Oggi vi proponiamo un'altra pillola sul referendum Costituzionale che ci vedrà al voto Domenica 4 Dicembre dalle 7:00 alle 23:00.
Una delle parti più discusse, e più pasticciate, di questa riforma è quella che riguarda il rapporto tra Stato e Regioni: con il testo proposto dal governo Renzi lo Stato andrebbe a togliere una buona parte delle competenze che le Regioni si erano conquistate dopo il referendum Costituzionale del 2001 (proposto sempre dal centro-sinistra). Tornerebbero quindi sotto il controllo di Roma quasi tutte le decisioni che fino ad oggi una Regione come la Lombardia poteva permettersi di prendere. Uno degli aspetti più gravi è la cosiddetta "clausola di supremazia"; in pratica se lo Stato decide di fare una grande opera e Regione, provincia e comune interessati all'opera dovessero essere contrari la loro voce non conterebbe nulla perchè lo Stato è considerato un'entità superiore, facciamo un esempio. Se lo Stato dovesse decidere di costruire una discarica per lo stoccaggio di rifiuti speciali a Limido Comasco, noi cittadini non avremmo alcun diritto di protestare anche facendo presente come in altri comuni queste opere abbiano portato a un incremento esponenziale dei tumori infantili. Se anche la soprintendenza di Regione Lombardia, della Provincia di Como e lo stesso Comune di Limido Comasco si dimostrassero contrari, non potrebbero nulla in quanto inferiori "di grado" allo Stato. Insomma più che un "salto verso il futuro" come continua a ripetere Renzi questa riforma sembra per alcuni aspetti un ritorno al passato!!!
mercoledì 30 novembre 2016
sabato 26 novembre 2016
Referendum del 4 Dicembre: parte terza!!!
Proseguiamo con l'analisi della riforma Costituzionale su cui saremo chiamati a decidere Domenica 4 Dicembre. Uno degli slogan più usati dal premier Renzi in questi mesi è stato quello che la riforma del Senato provocherà una semplificazione dell'iter legislativo con conseguente maggior facilità e velocità nel far approvare le leggi. Niente di più falso!!! Andiamo ad analizzare quello che potrebbe essere il nuovo articolo 70 della Costituzione:
la cosa più evidente è che si passa dalle 9 parole del testo attuale alle quasi 500 di quello proposto...alla faccia della semplificazione!!!
Ma scendiamo nello specifico (ma non troppo perchè è talmente complicato che nemmeno chi lo ha firmato sa esattamente cosa comporta): per prima cosa si capisce che al Senato rimarrà il compito di emanare le leggi che riguardano vari campi che vanno dalle leggi costituzionali alle leggi che riguardano i rapporti con la comunità europea e un'altra decina di casistiche. Ma non solo: il Senato può chiedere di esaminare qualsiasi testo di legge emanato dalla Camera e entro 30 giorni può proporre modifiche che dovranno poi essere esaminate nuovamente dalla Camera stessa(ma non si doveva eliminare il ping-pong tra le 2 Camere???). E ricordiamoci che tutto questo lavoro del Senato dovrà essere fatto da sindaci e consiglieri regionali che nelle intenzioni di Renzi dovrebbero lavorare in Senato a Roma solo saltuariamente. Secondo noi, invece, questo lavoro porterà via parecchio tempo, tempo che sarà tolto a città e Regioni che hanno bisogno di sindaci e consiglieri regionali che lavorino, e anche duramente, sul territorio in cui sono stati eletti. Per quanti giorni questi sindaci e consiglieri saranno tolti dal loro lavoro e mandati a Roma? Questo la riforma non lo dice ed è solo una delle innumerevoli falle del testo proposto dal PD che ci porteranno a votare NO a questo referendum!!!
la cosa più evidente è che si passa dalle 9 parole del testo attuale alle quasi 500 di quello proposto...alla faccia della semplificazione!!!
Ma scendiamo nello specifico (ma non troppo perchè è talmente complicato che nemmeno chi lo ha firmato sa esattamente cosa comporta): per prima cosa si capisce che al Senato rimarrà il compito di emanare le leggi che riguardano vari campi che vanno dalle leggi costituzionali alle leggi che riguardano i rapporti con la comunità europea e un'altra decina di casistiche. Ma non solo: il Senato può chiedere di esaminare qualsiasi testo di legge emanato dalla Camera e entro 30 giorni può proporre modifiche che dovranno poi essere esaminate nuovamente dalla Camera stessa(ma non si doveva eliminare il ping-pong tra le 2 Camere???). E ricordiamoci che tutto questo lavoro del Senato dovrà essere fatto da sindaci e consiglieri regionali che nelle intenzioni di Renzi dovrebbero lavorare in Senato a Roma solo saltuariamente. Secondo noi, invece, questo lavoro porterà via parecchio tempo, tempo che sarà tolto a città e Regioni che hanno bisogno di sindaci e consiglieri regionali che lavorino, e anche duramente, sul territorio in cui sono stati eletti. Per quanti giorni questi sindaci e consiglieri saranno tolti dal loro lavoro e mandati a Roma? Questo la riforma non lo dice ed è solo una delle innumerevoli falle del testo proposto dal PD che ci porteranno a votare NO a questo referendum!!!
domenica 20 novembre 2016
Referendum del 4 Dicembre: parte seconda!!!
Come promesso avvicinandoci alla data del referendum, che vi ricordiamo essere fissato per il 4 Dicembre, smonteremo a uno a uno tutti gli slogan con cui chi ha proposto questa "riforma".
Uno degli slogan che sentiamo più spesso è "questa riforma taglierà i costi della politica"!!!
In un primo momento Renzi aveva parlato di circa 1 miliardo di euro di risparmio, poi era sceso a 500 milioni. A fare chiarezza è stata la ragioneria di Stato (ente ovviamente imparziale che si occupa solo di fare i conti reali) la quale ha quantificato il risparmio in circa 50 milioni di euro!!! Una bella differenza rispetto al milione da cui era partito il capo del Governo!!!
Calcolate che il Movimento 5 Stelle aveva proposto di tagliare lo stipendio a tutti i parlamentari e ci sarebbe stato un risparmio di circa 80 milioni l'anno ma il PD (ma anche tutti gli altri partiti...) ha detto NO. Calcolate che per una cifra così irrisoria, i cittadini italiani perderebbero il diritto di votare i propri senatori, dopo aver già perso il diritto di votare i vari consigli provinciali!!!
Calcolate che alle elezioni del 2013 i partiti hanno ricevuto 116 milioni di rimborsi elettorali: avrebbero dovuto essere 159 ma il Movimento 5 Stelle ha rinunciato alla sua parte!!!
Calcolate che non si riesce a calcolare esattamente quanto potrà costare un sindaco che da (facciamo un esempio...) Limido Comasco deve prendere i mezzi per arrivare in aeroporto, prendere l'aereo per Roma, i mezzi pubblici per arrivare in Senato, pernottare fuori, mangiare fuori, pagare un collaboratore che lo aggiorni costantemente su quelli che saranno i lavori del Senato stesso e che lo segua nei suoi spostamenti....ma contemporaneamente deve sempre fare il Sindaco e magari farlo anche bene, perchè noi lo abbiamo eletto per governare Limido Comasco, non fare il senatore a 600Km da qui!!!
Ah, dimenticavo, da senatore guadagna l'immunità e a decidere quali sindaci o consiglieri regionali andranno a fare i senatori saranno gli stessi deputati...che magari salveranno quelli che hanno problemi con la giustizia...
Chiediamoci ancora: ne vale la pena???
Pensateci e a presto!!!
Uno degli slogan che sentiamo più spesso è "questa riforma taglierà i costi della politica"!!!
In un primo momento Renzi aveva parlato di circa 1 miliardo di euro di risparmio, poi era sceso a 500 milioni. A fare chiarezza è stata la ragioneria di Stato (ente ovviamente imparziale che si occupa solo di fare i conti reali) la quale ha quantificato il risparmio in circa 50 milioni di euro!!! Una bella differenza rispetto al milione da cui era partito il capo del Governo!!!
Calcolate che il Movimento 5 Stelle aveva proposto di tagliare lo stipendio a tutti i parlamentari e ci sarebbe stato un risparmio di circa 80 milioni l'anno ma il PD (ma anche tutti gli altri partiti...) ha detto NO. Calcolate che per una cifra così irrisoria, i cittadini italiani perderebbero il diritto di votare i propri senatori, dopo aver già perso il diritto di votare i vari consigli provinciali!!!
Calcolate che alle elezioni del 2013 i partiti hanno ricevuto 116 milioni di rimborsi elettorali: avrebbero dovuto essere 159 ma il Movimento 5 Stelle ha rinunciato alla sua parte!!!
Calcolate che non si riesce a calcolare esattamente quanto potrà costare un sindaco che da (facciamo un esempio...) Limido Comasco deve prendere i mezzi per arrivare in aeroporto, prendere l'aereo per Roma, i mezzi pubblici per arrivare in Senato, pernottare fuori, mangiare fuori, pagare un collaboratore che lo aggiorni costantemente su quelli che saranno i lavori del Senato stesso e che lo segua nei suoi spostamenti....ma contemporaneamente deve sempre fare il Sindaco e magari farlo anche bene, perchè noi lo abbiamo eletto per governare Limido Comasco, non fare il senatore a 600Km da qui!!!
Ah, dimenticavo, da senatore guadagna l'immunità e a decidere quali sindaci o consiglieri regionali andranno a fare i senatori saranno gli stessi deputati...che magari salveranno quelli che hanno problemi con la giustizia...
Chiediamoci ancora: ne vale la pena???
Pensateci e a presto!!!
lunedì 31 ottobre 2016
4 Dicembre 2016 referendum costituzionale: chi lo presenta!
Come ormai sappiamo tutti il 4 Dicembre si dovrà andare a votare per il referendum sulla riforma costituzionale. Bisognerà decidere se approvare la riforma proposta dalla attuale maggioranza di Governo.
Noi cominciamo oggi a proporvi una serie di articoli per cercare di farvi arrivare al giorno del voto consapevoli di cosa andrete a decidere.
Cominciamo a farvi conoscere chi è a proporre questa riforma.
La Costituzione italiana è stata approvata il 22 Dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948. Fu votata a larga maggioranza (458 favorevoli e 62 contrari) proprio perchè ci si è impegnati a voler decidere delle regole che fossero il più possibile condivise da tutta la popolazione.
Oggi è il partito che è arrivato secondo alle elezioni del 2013 (PD) a proporre la riforma con l'appoggio di NCD, Scelta Civica, Unione Di Centro e Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.
Ebbene in questi gruppi sono presenti ben 21 condannati per reati vari (9 PD, 1 UDC, 8 NCD, 3 ALA) e in più ci sono altri 24 indagati. Andrebbero aggiunti i personaggi salvati dal Governo perchè ai giudici non è stato permesso di usare le intercettazioni telefoniche e un discorso a parte andrebbe fatto per il premier Renzi...
Detto questo, le differenze nello spessore umano e morale tra chi ha scritto la Carta Costituzionale e chi cerca di stravolgerla mi sembra evidente; siamo sicuri di volere che queste persone ci cambino in modo così netto le regole base su cui si fonda la Nostra nazione?
Intanto vi lasciamo con questa riflessione, con i prossimi articoli entreremo nel merito della riforma.
Noi cominciamo oggi a proporvi una serie di articoli per cercare di farvi arrivare al giorno del voto consapevoli di cosa andrete a decidere.
Cominciamo a farvi conoscere chi è a proporre questa riforma.
La Costituzione italiana è stata approvata il 22 Dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948. Fu votata a larga maggioranza (458 favorevoli e 62 contrari) proprio perchè ci si è impegnati a voler decidere delle regole che fossero il più possibile condivise da tutta la popolazione.
Oggi è il partito che è arrivato secondo alle elezioni del 2013 (PD) a proporre la riforma con l'appoggio di NCD, Scelta Civica, Unione Di Centro e Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.
Ebbene in questi gruppi sono presenti ben 21 condannati per reati vari (9 PD, 1 UDC, 8 NCD, 3 ALA) e in più ci sono altri 24 indagati. Andrebbero aggiunti i personaggi salvati dal Governo perchè ai giudici non è stato permesso di usare le intercettazioni telefoniche e un discorso a parte andrebbe fatto per il premier Renzi...
Detto questo, le differenze nello spessore umano e morale tra chi ha scritto la Carta Costituzionale e chi cerca di stravolgerla mi sembra evidente; siamo sicuri di volere che queste persone ci cambino in modo così netto le regole base su cui si fonda la Nostra nazione?
Intanto vi lasciamo con questa riflessione, con i prossimi articoli entreremo nel merito della riforma.
martedì 25 ottobre 2016
Taglio agli stipendi dei Parlamentari....vergogna!!!
Oggi, Martedì 25 Ottobre, è arrivata in aula, alla Camera dei Deputati, la proposta di legge che avrebbe dovuto dare un giro di vite agli stipendi e ai benefit di cui godono Deputati e Senatori.
Entrando nel dettaglio, la proposta prevedeva che ai parlamentari fosse corrisposta una indennità pari al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali, ad euro 5.000 mensili ed è erogata per dodici mensilità.
Nessuna indennità aggiuntiva per altri incarichi all'interno della Camera di appartenenza. Indennità per i consiglieri regionali mai superiori a quelle dei parlamentari. Quota massima di 3500€ mensili per i rimborsi di viaggio ed alloggio, rimborsi di alloggio non consentiti ai residenti in Roma. Più altre regole che danno un taglio anche alle regole troppo disinvolte sul sistema pensionistico dei deputati.
Insomma tutte cose che i portavoce del Movimento 5 Stelle già fanno da anni e che li ha portati a restituire finora quasi 19.000.000€ solo tra deputati e senatori. Immaginatevi quale avrebbe potuto essere il risparmio per lo Stato se questa legge fosse stata approvata, e invece al momento del voto il Movimento 5 Stelle è rimasto solo e tutti i partiti hanno votato contro, a partire da quel PD che tramite il suo leader Matteo Renzi promette di tagliare i costi della politica...... a parole evidentemente, perchè a fatti lasciano a desiderare. VERGOGNA!!!
Vi ricordiamo che i soldi restituiti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle sono consultabili sul sito www.tirendiconto.it in cui potete vedere quanti soldi restituiscono mensilmente tutti i nostri portavoce e il dettaglio di come spendono i soldi pubblici...più trasparenza di così!!!
Entrando nel dettaglio, la proposta prevedeva che ai parlamentari fosse corrisposta una indennità pari al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali, ad euro 5.000 mensili ed è erogata per dodici mensilità.
Nessuna indennità aggiuntiva per altri incarichi all'interno della Camera di appartenenza. Indennità per i consiglieri regionali mai superiori a quelle dei parlamentari. Quota massima di 3500€ mensili per i rimborsi di viaggio ed alloggio, rimborsi di alloggio non consentiti ai residenti in Roma. Più altre regole che danno un taglio anche alle regole troppo disinvolte sul sistema pensionistico dei deputati.
Insomma tutte cose che i portavoce del Movimento 5 Stelle già fanno da anni e che li ha portati a restituire finora quasi 19.000.000€ solo tra deputati e senatori. Immaginatevi quale avrebbe potuto essere il risparmio per lo Stato se questa legge fosse stata approvata, e invece al momento del voto il Movimento 5 Stelle è rimasto solo e tutti i partiti hanno votato contro, a partire da quel PD che tramite il suo leader Matteo Renzi promette di tagliare i costi della politica...... a parole evidentemente, perchè a fatti lasciano a desiderare. VERGOGNA!!!
Vi ricordiamo che i soldi restituiti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle sono consultabili sul sito www.tirendiconto.it in cui potete vedere quanti soldi restituiscono mensilmente tutti i nostri portavoce e il dettaglio di come spendono i soldi pubblici...più trasparenza di così!!!
venerdì 21 ottobre 2016
Video della presentazione del nuovo asilo e Consiglio Comunale del 15 Ottobre 2016
Come sempre gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono al servizio di tutti i cittadini. In questo caso vi proponiamo 2 video: il primo riguarda la presentazione del progetto di quello che diventerà il prossimo nuovo asilo comunale di Limido Comasco, che si è svolta Venerdì 14 Ottobre.
Il secondo è invece il consiglio Comunale del giorno dopo, Sabato 15 Ottobre.
Amici, fateci sapere il vostro gradimento e dei vostri commenti sui video e se vi fa piacere disporre di questo servizio.
Il secondo è invece il consiglio Comunale del giorno dopo, Sabato 15 Ottobre.
Amici, fateci sapere il vostro gradimento e dei vostri commenti sui video e se vi fa piacere disporre di questo servizio.
domenica 2 ottobre 2016
Altro favore del governo agli evasori che usano i paradisi fiscali!!!
È ufficiale: per il fisco italiano i paradisi fiscali non esistono più, si può commerciare liberamente con qualsiasi società offshore e perfino scaricarsi le spese e i pagamenti effettuati dalla dichiarazione dei redditi senza giustificazioni. La rivoluzione copernicana che ha drasticamente cambiato verso ai vecchi e superati metodi per mettere almeno un freno all’evasione, alle frodi e alle fughe di capitali, è contenuta in un comma della legge di Stabilità 2016. Sfuggito all’occhio dei più, una circolare dell’Agenzia delle Entrate gli ha dato in questi giorni piena attuazione.
In pratica dalla prossima dichiarazione dei redditi non sarà più necessario indicare separatamente i costi considerati fino a ieri in black list e cioè quelli sostenuti nei Paesi a fiscalità privilegiata.
Curioso che questo provvedimento sia arrivato dopo la visita del premier Renzi in Oman, proprio uno dei Paesi che era nella black list...
In pratica le carte di una transazione finanziaria con le Cayman avranno le stesse remote possibilità di essere controllate di un movimento tra la Brianza e la Valtellina.
Il Ministero dell'Economia sostiene che il provvedimento sia stato studiato per favorire le attività transfrontaliere delle aziende italiane; sinceramente a noi qualche dubbio ci viene...
Qui sotto la mappa dei Paesi che erano nella lista nera.
In pratica dalla prossima dichiarazione dei redditi non sarà più necessario indicare separatamente i costi considerati fino a ieri in black list e cioè quelli sostenuti nei Paesi a fiscalità privilegiata.
Curioso che questo provvedimento sia arrivato dopo la visita del premier Renzi in Oman, proprio uno dei Paesi che era nella black list...
In pratica le carte di una transazione finanziaria con le Cayman avranno le stesse remote possibilità di essere controllate di un movimento tra la Brianza e la Valtellina.
Il Ministero dell'Economia sostiene che il provvedimento sia stato studiato per favorire le attività transfrontaliere delle aziende italiane; sinceramente a noi qualche dubbio ci viene...
Qui sotto la mappa dei Paesi che erano nella lista nera.
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