martedì 13 dicembre 2016
Consiglio comunale di Limido Comasco del 10/12/2016
Anche in questa occasione gli attivisti di Limido Comasco hanno fatto le riprese video del consiglio comunale e lo mettono a disposizione di tutta la popolazione!
lunedì 5 dicembre 2016
Grazie!!!
Grazie, semplicemente grazie ai 1320 limidesi che votando NO al referendum hanno voluto difendere i sani e ancora attuali principi della Costituzione Italiana, una delle più belle al mondo!!!
I NO sono stati il 62,35% con un picco del 66,78% al seggio numero 3. Ancora una volta un paese giovane come Limido Comasco si rivela paese recettore di consensi per il Movimento 5 Stelle, unica vera forza politica che si è spesa e battuta in una vera campagna referendaria in difesa della nostra Costituzione.
Adesso ci prendiamo qualche giorno per analizzare bene il voto e "tirare un po' il fiato" dopo quasi 6 mesi ( il primo corso tecnico per cercare di capire i tecnicismi della riforma lo abbiamo fatto a inizio Luglio...) di durissima campagna elettorale, ma ci ritroveremo prestissimo.
Grazie ancora!!!
Se ci volete contattare per qualsiasi informazione vi ricordiamo il nostro indirizzo e-mail: limido5stelle@gmail.com
I NO sono stati il 62,35% con un picco del 66,78% al seggio numero 3. Ancora una volta un paese giovane come Limido Comasco si rivela paese recettore di consensi per il Movimento 5 Stelle, unica vera forza politica che si è spesa e battuta in una vera campagna referendaria in difesa della nostra Costituzione.
Adesso ci prendiamo qualche giorno per analizzare bene il voto e "tirare un po' il fiato" dopo quasi 6 mesi ( il primo corso tecnico per cercare di capire i tecnicismi della riforma lo abbiamo fatto a inizio Luglio...) di durissima campagna elettorale, ma ci ritroveremo prestissimo.
Grazie ancora!!!
Se ci volete contattare per qualsiasi informazione vi ricordiamo il nostro indirizzo e-mail: limido5stelle@gmail.com
venerdì 2 dicembre 2016
Referendum del 4 Dicembre: parte quinta!!!
Siamo ormai agli sgoccioli e nel nostro percorso fatto per spiegarvi tutte le anomalie, gli errori e tutte le mancanze scritte nel testo della riforma elettorale mancherebbero ancora parecchie pagine. Ma il tempo stringe e quindi cercheremo di toccare solo le parti più critiche.
Tra le cose che più ci hanno colpito sono state quelle parti della riforma in cui le modifiche al testo originale erano incomplete, cioè la modifica proposta non è completa: in pratica la riforma dovrà essere completata con delle leggi che dovranno essere ideate, scritte, discusse e approvate successivamente all'eventuale entrata in vigore del nuovo testo!!! In buona sostanza non possiamo sapere come andrà veramente...vi sembra una buona riforma con un testo così incompleto???
Vi facciamo degli esempi: partiamo con l'elezione dei nuovi senatori. Non ci è infatti dato sapere come saranno eletti dai consigli regionali...ci penseremo...
Per i referendum popolari propositivi si rimanda a una legge costituzionale (che quindi necessiterà dei 2/3 del parlamento...)per stabilire condizioni ed effetti e ad una ordinaria per le modalità di attuazione...ci penseremo...
Anche raccogliendo 150.000 firme per una iniziativa legislativa del popolo la discussione del testo è demandato a una legge da pensare, scrivere, discutere ed approvare in futuro...ci penseremo...
Persino i diritti delle minoranze parlamentari saranno regolati da una legge che dovrà essere pensata, scritta, discussa ed approvata in seguito...ci penseremo...
Ma a voi sembra normale proporre una modifica così grande e devastante della Costituzione senza dire a noi cittadini come verrà effettivamente applicata? A noi NO!!!
Tra le cose che più ci hanno colpito sono state quelle parti della riforma in cui le modifiche al testo originale erano incomplete, cioè la modifica proposta non è completa: in pratica la riforma dovrà essere completata con delle leggi che dovranno essere ideate, scritte, discusse e approvate successivamente all'eventuale entrata in vigore del nuovo testo!!! In buona sostanza non possiamo sapere come andrà veramente...vi sembra una buona riforma con un testo così incompleto???
Vi facciamo degli esempi: partiamo con l'elezione dei nuovi senatori. Non ci è infatti dato sapere come saranno eletti dai consigli regionali...ci penseremo...
Per i referendum popolari propositivi si rimanda a una legge costituzionale (che quindi necessiterà dei 2/3 del parlamento...)per stabilire condizioni ed effetti e ad una ordinaria per le modalità di attuazione...ci penseremo...
Anche raccogliendo 150.000 firme per una iniziativa legislativa del popolo la discussione del testo è demandato a una legge da pensare, scrivere, discutere ed approvare in futuro...ci penseremo...
Persino i diritti delle minoranze parlamentari saranno regolati da una legge che dovrà essere pensata, scritta, discussa ed approvata in seguito...ci penseremo...
Ma a voi sembra normale proporre una modifica così grande e devastante della Costituzione senza dire a noi cittadini come verrà effettivamente applicata? A noi NO!!!
mercoledì 30 novembre 2016
Referendum del 4 dicembre: parte quarta!!!
Oggi vi proponiamo un'altra pillola sul referendum Costituzionale che ci vedrà al voto Domenica 4 Dicembre dalle 7:00 alle 23:00.
Una delle parti più discusse, e più pasticciate, di questa riforma è quella che riguarda il rapporto tra Stato e Regioni: con il testo proposto dal governo Renzi lo Stato andrebbe a togliere una buona parte delle competenze che le Regioni si erano conquistate dopo il referendum Costituzionale del 2001 (proposto sempre dal centro-sinistra). Tornerebbero quindi sotto il controllo di Roma quasi tutte le decisioni che fino ad oggi una Regione come la Lombardia poteva permettersi di prendere. Uno degli aspetti più gravi è la cosiddetta "clausola di supremazia"; in pratica se lo Stato decide di fare una grande opera e Regione, provincia e comune interessati all'opera dovessero essere contrari la loro voce non conterebbe nulla perchè lo Stato è considerato un'entità superiore, facciamo un esempio. Se lo Stato dovesse decidere di costruire una discarica per lo stoccaggio di rifiuti speciali a Limido Comasco, noi cittadini non avremmo alcun diritto di protestare anche facendo presente come in altri comuni queste opere abbiano portato a un incremento esponenziale dei tumori infantili. Se anche la soprintendenza di Regione Lombardia, della Provincia di Como e lo stesso Comune di Limido Comasco si dimostrassero contrari, non potrebbero nulla in quanto inferiori "di grado" allo Stato. Insomma più che un "salto verso il futuro" come continua a ripetere Renzi questa riforma sembra per alcuni aspetti un ritorno al passato!!!
Una delle parti più discusse, e più pasticciate, di questa riforma è quella che riguarda il rapporto tra Stato e Regioni: con il testo proposto dal governo Renzi lo Stato andrebbe a togliere una buona parte delle competenze che le Regioni si erano conquistate dopo il referendum Costituzionale del 2001 (proposto sempre dal centro-sinistra). Tornerebbero quindi sotto il controllo di Roma quasi tutte le decisioni che fino ad oggi una Regione come la Lombardia poteva permettersi di prendere. Uno degli aspetti più gravi è la cosiddetta "clausola di supremazia"; in pratica se lo Stato decide di fare una grande opera e Regione, provincia e comune interessati all'opera dovessero essere contrari la loro voce non conterebbe nulla perchè lo Stato è considerato un'entità superiore, facciamo un esempio. Se lo Stato dovesse decidere di costruire una discarica per lo stoccaggio di rifiuti speciali a Limido Comasco, noi cittadini non avremmo alcun diritto di protestare anche facendo presente come in altri comuni queste opere abbiano portato a un incremento esponenziale dei tumori infantili. Se anche la soprintendenza di Regione Lombardia, della Provincia di Como e lo stesso Comune di Limido Comasco si dimostrassero contrari, non potrebbero nulla in quanto inferiori "di grado" allo Stato. Insomma più che un "salto verso il futuro" come continua a ripetere Renzi questa riforma sembra per alcuni aspetti un ritorno al passato!!!
sabato 26 novembre 2016
Referendum del 4 Dicembre: parte terza!!!
Proseguiamo con l'analisi della riforma Costituzionale su cui saremo chiamati a decidere Domenica 4 Dicembre. Uno degli slogan più usati dal premier Renzi in questi mesi è stato quello che la riforma del Senato provocherà una semplificazione dell'iter legislativo con conseguente maggior facilità e velocità nel far approvare le leggi. Niente di più falso!!! Andiamo ad analizzare quello che potrebbe essere il nuovo articolo 70 della Costituzione:
la cosa più evidente è che si passa dalle 9 parole del testo attuale alle quasi 500 di quello proposto...alla faccia della semplificazione!!!
Ma scendiamo nello specifico (ma non troppo perchè è talmente complicato che nemmeno chi lo ha firmato sa esattamente cosa comporta): per prima cosa si capisce che al Senato rimarrà il compito di emanare le leggi che riguardano vari campi che vanno dalle leggi costituzionali alle leggi che riguardano i rapporti con la comunità europea e un'altra decina di casistiche. Ma non solo: il Senato può chiedere di esaminare qualsiasi testo di legge emanato dalla Camera e entro 30 giorni può proporre modifiche che dovranno poi essere esaminate nuovamente dalla Camera stessa(ma non si doveva eliminare il ping-pong tra le 2 Camere???). E ricordiamoci che tutto questo lavoro del Senato dovrà essere fatto da sindaci e consiglieri regionali che nelle intenzioni di Renzi dovrebbero lavorare in Senato a Roma solo saltuariamente. Secondo noi, invece, questo lavoro porterà via parecchio tempo, tempo che sarà tolto a città e Regioni che hanno bisogno di sindaci e consiglieri regionali che lavorino, e anche duramente, sul territorio in cui sono stati eletti. Per quanti giorni questi sindaci e consiglieri saranno tolti dal loro lavoro e mandati a Roma? Questo la riforma non lo dice ed è solo una delle innumerevoli falle del testo proposto dal PD che ci porteranno a votare NO a questo referendum!!!
la cosa più evidente è che si passa dalle 9 parole del testo attuale alle quasi 500 di quello proposto...alla faccia della semplificazione!!!
Ma scendiamo nello specifico (ma non troppo perchè è talmente complicato che nemmeno chi lo ha firmato sa esattamente cosa comporta): per prima cosa si capisce che al Senato rimarrà il compito di emanare le leggi che riguardano vari campi che vanno dalle leggi costituzionali alle leggi che riguardano i rapporti con la comunità europea e un'altra decina di casistiche. Ma non solo: il Senato può chiedere di esaminare qualsiasi testo di legge emanato dalla Camera e entro 30 giorni può proporre modifiche che dovranno poi essere esaminate nuovamente dalla Camera stessa(ma non si doveva eliminare il ping-pong tra le 2 Camere???). E ricordiamoci che tutto questo lavoro del Senato dovrà essere fatto da sindaci e consiglieri regionali che nelle intenzioni di Renzi dovrebbero lavorare in Senato a Roma solo saltuariamente. Secondo noi, invece, questo lavoro porterà via parecchio tempo, tempo che sarà tolto a città e Regioni che hanno bisogno di sindaci e consiglieri regionali che lavorino, e anche duramente, sul territorio in cui sono stati eletti. Per quanti giorni questi sindaci e consiglieri saranno tolti dal loro lavoro e mandati a Roma? Questo la riforma non lo dice ed è solo una delle innumerevoli falle del testo proposto dal PD che ci porteranno a votare NO a questo referendum!!!
domenica 20 novembre 2016
Referendum del 4 Dicembre: parte seconda!!!
Come promesso avvicinandoci alla data del referendum, che vi ricordiamo essere fissato per il 4 Dicembre, smonteremo a uno a uno tutti gli slogan con cui chi ha proposto questa "riforma".
Uno degli slogan che sentiamo più spesso è "questa riforma taglierà i costi della politica"!!!
In un primo momento Renzi aveva parlato di circa 1 miliardo di euro di risparmio, poi era sceso a 500 milioni. A fare chiarezza è stata la ragioneria di Stato (ente ovviamente imparziale che si occupa solo di fare i conti reali) la quale ha quantificato il risparmio in circa 50 milioni di euro!!! Una bella differenza rispetto al milione da cui era partito il capo del Governo!!!
Calcolate che il Movimento 5 Stelle aveva proposto di tagliare lo stipendio a tutti i parlamentari e ci sarebbe stato un risparmio di circa 80 milioni l'anno ma il PD (ma anche tutti gli altri partiti...) ha detto NO. Calcolate che per una cifra così irrisoria, i cittadini italiani perderebbero il diritto di votare i propri senatori, dopo aver già perso il diritto di votare i vari consigli provinciali!!!
Calcolate che alle elezioni del 2013 i partiti hanno ricevuto 116 milioni di rimborsi elettorali: avrebbero dovuto essere 159 ma il Movimento 5 Stelle ha rinunciato alla sua parte!!!
Calcolate che non si riesce a calcolare esattamente quanto potrà costare un sindaco che da (facciamo un esempio...) Limido Comasco deve prendere i mezzi per arrivare in aeroporto, prendere l'aereo per Roma, i mezzi pubblici per arrivare in Senato, pernottare fuori, mangiare fuori, pagare un collaboratore che lo aggiorni costantemente su quelli che saranno i lavori del Senato stesso e che lo segua nei suoi spostamenti....ma contemporaneamente deve sempre fare il Sindaco e magari farlo anche bene, perchè noi lo abbiamo eletto per governare Limido Comasco, non fare il senatore a 600Km da qui!!!
Ah, dimenticavo, da senatore guadagna l'immunità e a decidere quali sindaci o consiglieri regionali andranno a fare i senatori saranno gli stessi deputati...che magari salveranno quelli che hanno problemi con la giustizia...
Chiediamoci ancora: ne vale la pena???
Pensateci e a presto!!!
Uno degli slogan che sentiamo più spesso è "questa riforma taglierà i costi della politica"!!!
In un primo momento Renzi aveva parlato di circa 1 miliardo di euro di risparmio, poi era sceso a 500 milioni. A fare chiarezza è stata la ragioneria di Stato (ente ovviamente imparziale che si occupa solo di fare i conti reali) la quale ha quantificato il risparmio in circa 50 milioni di euro!!! Una bella differenza rispetto al milione da cui era partito il capo del Governo!!!
Calcolate che il Movimento 5 Stelle aveva proposto di tagliare lo stipendio a tutti i parlamentari e ci sarebbe stato un risparmio di circa 80 milioni l'anno ma il PD (ma anche tutti gli altri partiti...) ha detto NO. Calcolate che per una cifra così irrisoria, i cittadini italiani perderebbero il diritto di votare i propri senatori, dopo aver già perso il diritto di votare i vari consigli provinciali!!!
Calcolate che alle elezioni del 2013 i partiti hanno ricevuto 116 milioni di rimborsi elettorali: avrebbero dovuto essere 159 ma il Movimento 5 Stelle ha rinunciato alla sua parte!!!
Calcolate che non si riesce a calcolare esattamente quanto potrà costare un sindaco che da (facciamo un esempio...) Limido Comasco deve prendere i mezzi per arrivare in aeroporto, prendere l'aereo per Roma, i mezzi pubblici per arrivare in Senato, pernottare fuori, mangiare fuori, pagare un collaboratore che lo aggiorni costantemente su quelli che saranno i lavori del Senato stesso e che lo segua nei suoi spostamenti....ma contemporaneamente deve sempre fare il Sindaco e magari farlo anche bene, perchè noi lo abbiamo eletto per governare Limido Comasco, non fare il senatore a 600Km da qui!!!
Ah, dimenticavo, da senatore guadagna l'immunità e a decidere quali sindaci o consiglieri regionali andranno a fare i senatori saranno gli stessi deputati...che magari salveranno quelli che hanno problemi con la giustizia...
Chiediamoci ancora: ne vale la pena???
Pensateci e a presto!!!
lunedì 31 ottobre 2016
4 Dicembre 2016 referendum costituzionale: chi lo presenta!
Come ormai sappiamo tutti il 4 Dicembre si dovrà andare a votare per il referendum sulla riforma costituzionale. Bisognerà decidere se approvare la riforma proposta dalla attuale maggioranza di Governo.
Noi cominciamo oggi a proporvi una serie di articoli per cercare di farvi arrivare al giorno del voto consapevoli di cosa andrete a decidere.
Cominciamo a farvi conoscere chi è a proporre questa riforma.
La Costituzione italiana è stata approvata il 22 Dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948. Fu votata a larga maggioranza (458 favorevoli e 62 contrari) proprio perchè ci si è impegnati a voler decidere delle regole che fossero il più possibile condivise da tutta la popolazione.
Oggi è il partito che è arrivato secondo alle elezioni del 2013 (PD) a proporre la riforma con l'appoggio di NCD, Scelta Civica, Unione Di Centro e Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.
Ebbene in questi gruppi sono presenti ben 21 condannati per reati vari (9 PD, 1 UDC, 8 NCD, 3 ALA) e in più ci sono altri 24 indagati. Andrebbero aggiunti i personaggi salvati dal Governo perchè ai giudici non è stato permesso di usare le intercettazioni telefoniche e un discorso a parte andrebbe fatto per il premier Renzi...
Detto questo, le differenze nello spessore umano e morale tra chi ha scritto la Carta Costituzionale e chi cerca di stravolgerla mi sembra evidente; siamo sicuri di volere che queste persone ci cambino in modo così netto le regole base su cui si fonda la Nostra nazione?
Intanto vi lasciamo con questa riflessione, con i prossimi articoli entreremo nel merito della riforma.
Noi cominciamo oggi a proporvi una serie di articoli per cercare di farvi arrivare al giorno del voto consapevoli di cosa andrete a decidere.
Cominciamo a farvi conoscere chi è a proporre questa riforma.
La Costituzione italiana è stata approvata il 22 Dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948. Fu votata a larga maggioranza (458 favorevoli e 62 contrari) proprio perchè ci si è impegnati a voler decidere delle regole che fossero il più possibile condivise da tutta la popolazione.
Oggi è il partito che è arrivato secondo alle elezioni del 2013 (PD) a proporre la riforma con l'appoggio di NCD, Scelta Civica, Unione Di Centro e Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.
Ebbene in questi gruppi sono presenti ben 21 condannati per reati vari (9 PD, 1 UDC, 8 NCD, 3 ALA) e in più ci sono altri 24 indagati. Andrebbero aggiunti i personaggi salvati dal Governo perchè ai giudici non è stato permesso di usare le intercettazioni telefoniche e un discorso a parte andrebbe fatto per il premier Renzi...
Detto questo, le differenze nello spessore umano e morale tra chi ha scritto la Carta Costituzionale e chi cerca di stravolgerla mi sembra evidente; siamo sicuri di volere che queste persone ci cambino in modo così netto le regole base su cui si fonda la Nostra nazione?
Intanto vi lasciamo con questa riflessione, con i prossimi articoli entreremo nel merito della riforma.
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