mercoledì 6 aprile 2016
REFERENDUM TRIVELLAZIONI spiegato in 2 minuti
Abbiamo scelto un video imparziale per cercare di spiegarvi nel modo più neutrale la valenza del referendum che andremo a votare il prossimo 17 Aprile. Prendetevi 2 minuti per vederlo.
domenica 3 aprile 2016
Ma ci guadagniamo davvero con le estrazioni di petrolio in Italia???
Continuiamo a parlare del referendum del 17 Aprile che riguarda le estrazioni in mare di gas e petrolio.
In questo caso vogliamo soffermarci sull'aspetto economico della questione: si dice infatti che l'estrazione di gas e soprattutto petrolio porti soldi nelle casse del Paese, beh in effetti non è proprio così, facciamo un esempio.
In Italia le royalties (in pratica la percentuale del guadagno che è dovuta al Paese in cui avvengono le estrazioni) sono del 7%; però da questo 7% dobbiamo togliere i primi 80 milioni di Smc - metri cubi standard - di gas e le prime 50.000 tonnellate di olio prodotti che non sono sottoposte a queste tasse.
Non ci sono invece royaltiy per produzioni disperse, bruciate, impiegate in operazioni di
cantiere o di campo o reimmesse in giacimento, e per le prove di produzione.
Quindi se il petroliere X produce 100.000 tonnellate di petrolio annuo, che vende a 10
milioni di euro, prima di calcolare il 7% di royalty su 10 milioni di valore del prodotto,
bisogna procedere ad un taglio di 41 euro per tonnellata: ne consegue che il 7% delle royalty
sarà calcolato non più su 10 milioni, ma su 5.900.000 euro (se si escludono gli ulteriori sgravi ).
Ah dimenticavo le royaltiy al 7% che abbiamo in Italia sono le più basse al mondo: in Guinea sono il 25%, in Venezuela 33%, in Libia 85%, in Arabia Saudita 50%,in Russia 80%, in Canada 50%, in Alaska 60%, in Norvegia 80% (fonte: The Economist).
http://vitalsigns.worldwatch.org/vs-trend/fossil-fuel-and-renewable-energy-subsidies-rise
Non sarà mica che in Italia ci guadagnano solo i petrolieri??? Meditate gente, meditate!!!
In questo caso vogliamo soffermarci sull'aspetto economico della questione: si dice infatti che l'estrazione di gas e soprattutto petrolio porti soldi nelle casse del Paese, beh in effetti non è proprio così, facciamo un esempio.
In Italia le royalties (in pratica la percentuale del guadagno che è dovuta al Paese in cui avvengono le estrazioni) sono del 7%; però da questo 7% dobbiamo togliere i primi 80 milioni di Smc - metri cubi standard - di gas e le prime 50.000 tonnellate di olio prodotti che non sono sottoposte a queste tasse.
Non ci sono invece royaltiy per produzioni disperse, bruciate, impiegate in operazioni di
cantiere o di campo o reimmesse in giacimento, e per le prove di produzione.
Quindi se il petroliere X produce 100.000 tonnellate di petrolio annuo, che vende a 10
milioni di euro, prima di calcolare il 7% di royalty su 10 milioni di valore del prodotto,
bisogna procedere ad un taglio di 41 euro per tonnellata: ne consegue che il 7% delle royalty
sarà calcolato non più su 10 milioni, ma su 5.900.000 euro (se si escludono gli ulteriori sgravi ).
Ah dimenticavo le royaltiy al 7% che abbiamo in Italia sono le più basse al mondo: in Guinea sono il 25%, in Venezuela 33%, in Libia 85%, in Arabia Saudita 50%,in Russia 80%, in Canada 50%, in Alaska 60%, in Norvegia 80% (fonte: The Economist).
http://vitalsigns.worldwatch.org/vs-trend/fossil-fuel-and-renewable-energy-subsidies-rise
Non sarà mica che in Italia ci guadagnano solo i petrolieri??? Meditate gente, meditate!!!
lunedì 28 marzo 2016
Referendum del 17 Aprile 2016
Il 17 Aprile al referendum contro le trivellazioni in mare il Movimento 5 Stelle voterà SI!!! Il Governo ha deciso, in modo scellerato, di non accorpare il quesito referendario con le elezioni amministrative che si svolgeranno in molte città importanti (Roma, Milano, Torino, ecc.ecc.) dilapidando ben 300.000.000€ di soldi pubblici, è quindi importante che tutti vadano a votare per non rendere inutile questa spesa ingente. Nei prossimi giorni approfondiremo il quesito referendario e vi daremo le date in cui ci troverete in piazza per venirci a conoscere e chiederci tutto quello che volete.
venerdì 11 marzo 2016
Comunicato del Sindaco sui fatti avvenuti durante il Consiglio comunale di Sabato 5 Marzo
Pubblichiamo per diritto di cronaca il comunicato rilasciato dal Sindaco di Limido Comasco, Danilo Caironi, sui fatti accaduti nel Consiglio Comunale di Sabato 5 Marzo. Lo riportiamo per intero, siamo pronti a lasciare spazio anche a un'eventuale risposta delle minoranze. Come gruppo ci riserviamo il diritto di prendere posizione su ciò che è accaduto in un secondo momento, dopo aver accertato come stanno effettivamente le cose.
Vi ricordiamo che il filmato completo del Consiglio comunale è disponibile sul nostro canale youtube "Limido5stelle".
Vi ricordiamo che il filmato completo del Consiglio comunale è disponibile sul nostro canale youtube "Limido5stelle".
Carissimi Colleghi e carissimi
Concittadini,
si è assistito, nella seduta del
Consiglio comunale dello scorso sabato 5 marzo, ad una triste pagina della
storia politica del Comune di Limido Comasco. Si è assistito al chiaro
tentativo – da parte dei consiglieri di minoranza – di screditare questo
Sindaco e questa Giunta, con accuse prive di qualsiasi fondamento. Addirittura
si è assistito all'abbandono dell'aula da parte delle forze di minoranza, con
la conseguente rinuncia da parte loro a discutere nel merito il bilancio di
previsione.
Le
censure sollevate dalle minoranze in intestazione, però, sono risultate
totalmente infondate, tradendo una evidente “mala fede”, oltre ad una
profonda mancanza di argomenti politici di merito da poter opporre a questa
Amministrazione, che è poi il vero dato politico che va tratto da questa
vicenda poco edificante.
Tale
assunto è presto dimostrato, rispondendo nel merito alle accuse infondate e
tendenziose sollevate dalla minoranza.
1.- Sull'affermazione secondo cui
questo Sindaco abbia convocato i Consiglieri con “un sotterfugio”,
consistente nell'aver “nascosto a
fine riunione, riga tra le righe...” quello che avrebbe dovuto essere
invece il tema fondamentale della seduta, cioè quello del bilancio di
previsione.
FALSO!
Basta solo osservare al riguardo
che la deliberazione del bilancio viene necessariamente preceduta da
deliberazioni propedeutiche, come quella sul DUP (che è per legge un
presupposto del bilancio) o quelle sulle imposte (IMU, TASI, TARI, addizionale
IRPEF etc), le cui aliquote, per entrare in vigore nell'anno in corso, devono
essere per legge approvate prima dell'approvazione del bilancio.
2.- Sulla “mole di lavoro
richiesto per l'analisi della documentazione” come “trucco” o “metodo” usato
dalla maggioranza per impedire ai Consiglieri di approfondire e studiare i
documenti che erano oggetto di discussione in consiglio.
FALSO!
I Consiglieri tutti hanno avuto
ampi margini di tempo per studiare la “mole” di documenti paventata, con
termini maggiori rispetto a quelli previsti dal regolamento:
- Per quanto
riguarda il DUP, si sottolinea il fatto che lo stesso è stato approvato
dalla giunta comunale in data 19.12.2015 e presentato ai Capigruppo
Consiliari in data 31.12.2015 tramite PEC, ragion per cui i Consiglieri
Comunali hanno avuto più di due mesi di tempo per approfondire tale
atto;
- Per quanto
riguarda i regolamenti in materia sociale, quello ISEE recepisce lo
schema adottato a livello di Ambito e non può essere modificato;
quello sulle altre prestazioni sociali è composto da appena 6 articoli,
di chiara e semplice comprensione;
- Per quanto
riguarda le deliberazioni relative alle imposte ( IMU, TASI, TARI,
addizionale IRPEF), sono tutte delibere in cui si confermano le aliquote
dell'anno scorso. Pertanto, non c'era molto su cui discettare, se non
sul fatto di riconoscere il merito a questa amministrazione di essere
riuscita anche quest'anno a non aumentare i tributi locali, nonostante i
continui tagli da parte dello Stato a danno dei Comuni;
- Per quanto
riguarda il bilancio si fa presente ancora ai Signori Consiglieri di
minoranza, che gli schemi di bilancio sono stati depositati il 15
febbraio u.s., e per l'effetto i Consiglieri hanno avuto a
disposizione i documenti di bilancio per 20 giorni, cioè per un termine
maggiore a quello previsto dalle norme regolamentari attualmente vigenti
per l'approvazione del bilancio;
- A ciò va anche
aggiunto che i consiglieri di minoranza sono stati ricevuti
dall'Assessore ai Servizi sociali e dalla Responsabile del Servizio
economico finanziario, ottenendo tutti i chiarimenti che hanno
ritenuto di chiedere sui regolamenti di natura sociale e su DUP, tributi e
bilancio, nonostante ciò sono riusciti a presentare un emendamento
tecnicamente irricevibile.
Svelata
la falsità dei motivi addotti dalle minoranze a giustificazione dell'abbandono
dell'Aula consiliare, ancor più sgradevole è risultato poi il rilevare, nella
dichiarazione rilasciata dalle minoranze stesse, un elenco di osservazioni su dati
puntuali del bilancio, anche con riferimenti a cifre e disegni di singoli
progetti, che dimostra come alla fine il bilancio lo avessero visto ed
adeguatamente esaminato, smentendo nella sostanza ciò che hanno affermato con
la loro teatrale protesta.
Troppo
comodo criticare le scelte dell'amministrazione rilasciando una dichiarazione
scritta e sfuggendo al pubblico dibattito ed al democratico confronto, col
plateale gesto dell'abbandono dell'Aula.
Troppo
comodo lamentare di essere vittima di “trucchi”, “sotterfugi”, “metodi” tesi ad
impedire alla minoranza di approfondire adeguatamente i temi delle sedute,
quando invece il tempo a disposizione è
stato ben superiore a quello minimo previsto dai regolamenti.
Troppo comodo cercare di
cavarsela con false dichiarazioni finalizzate a nascondere l’incoerenza che
ormai vi contraddistingue: nella stessa seduta consiliare riuscite a lamentarvi
per le scarse manutenzioni e a chiederci di ridurre lo stanziamento delle
stesse, a mettere in discussione progetti approvati da voi nel precedente
mandato, ad esprimere parere favorevole
a svariate scelte salvo poi ostacolarne la realizzazione.
Se
non si è arrivati preparati sul pezzo, ciò è dovuto a carenza di argomenti
politici da opporre a questa maggioranza o, a tutto concedere, ad indolenza
politica dei protagonisti di minoranza.
Non
pensino, i signori Consiglieri che – abbandonando il loro seggio sabato mattina
–abbiano reso un buon servizio alla comunità di Limido, o tanto meno ai loro
elettori. Il risultato è stato solo quello di aver rinunciato a discutere le
scelte di indirizzo politico di questa amministrazione nel merito! Vi siete
sottratti ad un leale contraddittorio, ad un pubblico e democratico confronto,
sul merito delle scelte politiche che questa maggioranza – assumendosene la
responsabilità politica – intende perseguire per il buon governo della comunità
Limidese.
Per
il bene dei nostri Cittadini, si auspica di non assistere più a simili
sceneggiate, si auspica che le minoranze assumano la responsabilità di
confrontarsi nel merito delle questioni politiche, facendo valere le loro idee
– anche se diverse dalle nostre – nelle sedi e con i modi che la legge ha
previsto a tali fini, esercitando i
poteri ed osservando i doveri connessi alla carica assunta, con senso
delle Istituzioni e con onore.
Il Sindaco
Danilo
Caironi
lunedì 7 marzo 2016
Video del consiglio comunale di Sabato 5 Marzo 2016
E' on line il video del consiglio comunale di Limido Comasco svolto Sabato 5 Marzo 2016. Come ormai tradizione gli attivisti di Limido Comasco svolgono un servizio utile a tutta la popolazione per cercare di divulgare il più possibile le decisioni prese dalla giunta in carica.
mercoledì 17 febbraio 2016
A Limido parte il progetto sui defibrillatori
Finalmente anche a Limido Comasco parte il progetto che ha come scopo l'installazione di defibrillatori in vari punti strategici del paese. I defibrillatori sono dispositivi "salvavita" che grazie all'emissione di scariche elettriche possono garantire nuovo impulso vitale al cuore in caso di arresto cardiaco e di infarto.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Limido Comasco approvano e appoggiano questa iniziativa e invitano la popolazione a presenziare alla serata di presentazione del progetto, rinominato "Insieme per il cuore", che si svolgerà Venerdì 19 Febbraio dalle ore 21:00 presso il centro pensionati di via Roma, 19.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Limido Comasco approvano e appoggiano questa iniziativa e invitano la popolazione a presenziare alla serata di presentazione del progetto, rinominato "Insieme per il cuore", che si svolgerà Venerdì 19 Febbraio dalle ore 21:00 presso il centro pensionati di via Roma, 19.
sabato 13 febbraio 2016
17 Aprile 2016: referendum sulle "trivelle"....forse
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di far svolgere il referendum sulle trivelle il 17 Aprile, decidendo di non accorparlo con il primo turno delle Amministrative che a Giugno assegneranno la carica di Sindaco in moltissime città italiane; il tutto con la ovvia intenzione di non raggiungere il quorum del 50% di votanti. Ci sono dei "SE" e dei "MA" a tenere in bilico la decisione però: innanzitutto la Corte Costituzionale deve ancora esprimere il parere definitivo su 2 quesiti ancora in bilico (ne erano stati presentati 6 ma ne è stato accettato uno solo)e in ogni caso il referendum sarà ufficializzato solo con il decreto di indizione firmato dal Presidente Mattarella. E proprio al Presidente Mattarella sono stati fatti molti appelli affinchè sposti la data del referendum proprio in concomitanza con le Amministrartive; appelli arrivati anche dai Governatori delle Regioni governate dal PD stesso che ha deciso per questa data (in primis Emiliano per la Puglia e Lacorazza per la Basilicata)....siamo davvero all'assurdo, il PD a cui non va bene una scelta fatta dal PD stesso!!!
Ciliegina sulla torta: il referendum non accorpato ad altri turni elettorali costerebbe 300.000.000€ in più alle tasche degli elettori, in tempi di spending review ci sembrano davvero troppi. Vengono chiesti continui sacrifici ai cittadini e poi vengono buttati soldi in questa maniera...
Vi terremo comunque costantemente informati su questo argomento e cercheremo di far capire il più possibile su cosa i cittadini saranno chiamati a votare con questo referendum.
Vi ricordiamo inoltre che se volete commentare i nostri articoli potete farlo cliccando sulla voce "Commento" o "nessun commento" che vedete alla fine di questo articolo , se non scrivete insulti o parolacce noi non censuriamo nessuno.
Ciliegina sulla torta: il referendum non accorpato ad altri turni elettorali costerebbe 300.000.000€ in più alle tasche degli elettori, in tempi di spending review ci sembrano davvero troppi. Vengono chiesti continui sacrifici ai cittadini e poi vengono buttati soldi in questa maniera...
Vi terremo comunque costantemente informati su questo argomento e cercheremo di far capire il più possibile su cosa i cittadini saranno chiamati a votare con questo referendum.
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