lunedì 24 settembre 2018

I perchè del NO alle olimpiadi invernali di Milano e Cortina

In queste settimane si è parlato molto della richiesta del CONI di poter organizzare le olimpiadi invernali del 2026 in Italia. In origine era stata la città di Torino a farsi avanti per l'organizzazione dell'evento a cui si erano poi aggiunte però anche Cortina e Milano. Dopo molte trattative si era addirittura arrivati a pensare di proporre una candidatura unica delle 3 città, opzione però scartata successivamente dalla sindaca di Torino Chiara Appendino per incomprensioni con la parte milanese dell'organizzazione. Qui cercheremo di spiegarvi il perchè la candidatura senza la città di Torino sarebbe veramente una follia; come molti di voi ricorderanno Torino ha ospitato le olimpiadi invernali del 2006. fu ance un bel successo a livello di immagine per la città e per il turismo italiano in genere, anche se i costi furono enormi, insostenibili e adesso vi raccontiamo perchè con una eventuale olimpiade lomabardo-veneta succederebbe lo stesso.
Allora, innanzitutto cerchiamo di capire quali sono le strutture che mancano per poter far svolgere le gare: sicuramente non le piste da sci! Sia la Valtellina che Cortina organizzano da anni gare della coppa del mondo di sci sia femminile che maschile, quindi non dovrebbero esserci problemi. Stesso discorso per lo snowboard, se ci sono piste per lo sci alpino si trovano anche piste per lo snowboard; addirittura nell'area expo a Milano si sono svolte gare di snowboard acrobatico su rampe artificiali costruite ad hoc, la cosa si potrebbe riproporre. Ma ora arriviamo alle dolenti note: i palazzi del ghiaccio per le competizioni di Hockey maschile e femminile, curling, pattinaggio artistico, short track e pattinaggio di velocità su pista lunga. Ebbene allo stato attuale abbiamo il forum di Assago e il palazzo del ghiaccio "Agorà" in via dei Ciclamini sempre a Milano. Del forum bisognerebbe pagare l'affitto perchè è una struttura privata e l'agorà andrebbe pesantemente ristrutturato sia internamente che esternamente in quanto totalmente privo di parcheggio. A Cortina c'è il palazzo del ghiaccio olimpico (ospitò le olimpiadi del 1956...) ma è davvero piccolo e ci starebbero a malapena le gare di curling, forse!!! Quindi bisognerebbe costruire da zero almeno un impianto per l'hockey, uno per lo short track e uno per il pattinaggio di velocità. In più bisognerebbe prevedere almeno un impianto per gli allenamenti dell'hockey su ghiaccio e capire se un impianto sia utilizzabile anche per il pattinaggio artistico. Solo con questo saremmo già a centinaia di milioni di euro. Ma non è finita qui: serve anche un impianto per bob, slittino e skeleton perchè non ce ne sono. Per farvi un esempio, l'impianto di Cesana costruito per il 2006 costò 110 milioni di euro più 2 milioni di euro di manutenzione l'anno, ora è abbandonato, ma la struttura è ancora in piedi e intatta. Andiamo avanti: mancano anche gli impianti per il salto con gli sci. Quello di Pragelato per le olimpiadi 2006 costò 35 milioni di euro e in Lombardia e Veneto anche questa opera andrebbe costruita da zero mentre la struttura piemontese è ancora in piedi anche se anch'essa da ristrutturare. E ancora: non esiste un impianto per il biathlon, per il quale serve un poligono di tiro con caratteristiche ben precise oltre alla pista per il fondo. Nel 2006 per il solo poligono di tiro a San Sicario furono necessari 6 milioni di euro. 
Dulcis in fundo tra le varie storperie del progetto olimpico senza Torino abbiamo poi la costruzione del villaggio olimpico: a Torino costò 145 milioni di euro e a tutt'oggi è in gran parte abbandonato. Ne vogliamo costruire un altro a Milano? E per andare in Valtellina che strada farebbero ogni giorno gli atleti, i tecnici, i dirigenti di ogni parte del mondo? costruiamo una autostrada che attraversa le nostre valli e porta in tempi ragionevoli a Bormio e dintorni? Faraonica e poco sostenibile come idea.
Questa è una sintesi di quello che porterebbe la decisione di organizzare le olimpiadi tra Milano e Cortina. Certo per biathlon e salto dal trampolino si potrebbe chiedere aiuto all'alto adige che gli impianti li ha già pronti, ma allora diventerebbero olimpiadi lombardo-benete-altoatesine e non credo che l'alto adige ne voglia sapere qualcosa se non a costo zero. 
Detto questo secondo noi l'unica strada percorribile sarebbe quella che vedrebbe Torino come protagonista principale con il supporto di Cortina e Milano, olimpiadi con un costo basso e un buon riscontro per tutto l'arco alpino, altrimenti meglio lasciar perdere, perchè se i soldi li dovesse cacciare lo Stato piuttosto che le regioni sarebbero comunque soldi dei cittadini che forse sono stufi di questi inutili sprechi.

giovedì 13 settembre 2018

Aggiudicato l'appalto per il parco di Cascina Restelli

Si è finalmente conclusa la gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori per quello che dovrà diventare il nuovo centro ricreativo polifunzionale di Cascina Restelli. La gara è stata vinta dalla società Cos.ma di Calendasco (PC) in collaborazione con RM elettro service SAS anche essa della provincia di Piacenza  che ha battuto la concorrenza (Foti, CMC prefabbricati e almar elettronica) con il punteggio di 97,28 contro 73,82.
Ragionevolemte i lavori potrebbero cominciare nel periodo invernale (dipendentemente anche dalle condizioni meteo) e i lavori per contratto non dovrebbero superare i 203 giorni. Quindi la speranza sarebbe quella che i limidesi possano utilizzare questo spazio completamente rinnovato a partire dall'estate 2019. Speriamo. Noi cercheremo di vigilare sulle procedure e sui tempi con la speranza che pedemontana non allunghi le tempistiche a causa dei propri problemi interni.

lunedì 3 settembre 2018

I ponti messi sotto osservazione dopo la tragedia di Genova nella nostra zona

Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova il Ministero delle infrastutture ha predisposto un monitoraggio di ponti e cavalcavia presenti su tutto il territorio nazionale. In questi giorni sono usciti i risultati dell'indagine sulle strade di competenza della nostra Provincia. Come si può vedere dal grafico qui sotto sarebbero 22 le strutture messe sotto osservazione in provincia di como; in modo particolare nei dintorni di Limido Comasco abbiamo 2 opere. La prima è a Mozzate e si tratta della sottovia alle ferrovia sulla provinciale 24 e la seconda è a Carbonate con il ponte ad arco sulla SS233. Specifichiamo subito che si tratterebbe di interventi di manutenzione ordinaria; la buona notizia è che il ministero ha messo a disposizione per questi interventi sul territorio nazionale 1,62 miliardi in 6 anni ma 120 milioni subito di cui quasi 13.200.000 per la provincia di Como. Speriamo che vengano spesi con criterio.
 

lunedì 27 agosto 2018

In ricordo di Iolanda...





Oggi ci ha lasciato una nostra amica, Iolanda Nanni, attivista del m5s da sempre, consigliera regionale prima e deputata adesso, da sempre impersonificava la vera anima del movimento. Da tempo malata, ha lottato fino agli ultimi giorni per i diritti dei più deboli e per un mondo migliore da lasciare ai giovani. Noi attivisti di Limido Comasco siamo particolarmente affezionati a Iolanda anche perchè con lei abbiamo fatto la nostra prima diretta e il nostro primo video. Grazie per tutte le tue battaglie e gli insegnamenti che ci hai lasciato...arrivederci!!!

lunedì 6 agosto 2018

Un miliardo di euro subito per gli enti locali, finalmente qualche speranza per i piccoli comuni come Limido Comasco

Finalmente, forse, qualche buona notizia dal Governo per gli enti locali. Con il decreto milleproroghe, grazie a 2 emendamenti proposti dal m5s, vengono introdotte 2 importanti novità; nel primo emendamento finalmente i comuni tornano ad investire nei propri territori grazie ad un miliardo di euro che può essere immediatamente speso in un arco di quattro anni e che rappresenta un grande respiro, dopo anni di austerità e di sacrifici pagati dai cittadini sulla propria pelle, con il taglio dei servizi essenziali.
Investimenti che non saranno il frutto di decisioni calate dall'alto ma investimenti in opere e servizi degli amministratori locali per i loro cittadini.
Si liberano e creano fondi da impiegare nei territori. Risorse concrete che servono da subito per migliorare la qualità della vita.
Il secondo emendamento, fortunatamente, interessa meno il nostro comune, comunque in ogni caso, gli enti locali in difficoltà finanziarie avranno più tempo per definire un piano di riequilibrio pluriennale che ne eviti l’ingresso nella spirale nefasta rappresentata dalla procedura di dissesto.
Speriamo che i piccoli enti abbiano quindi qualche risorsa in più da poter sfruttare per creare servizi ai cittadini.
 

giovedì 2 agosto 2018

consiglio comunale del 30 luglio 2018


Consiglio Comunale molto interessante ( e anche polemico...) quello di lunedì 30 Luglio!!! Tra le novità più importanti la notizia della costruzione della casetta dell'acqua (o almeno l'indizione del bando) nel cortile del centro pensionati con un investimento di circa 25.000€. Una manutenzione straordinaria del parco di vicolo Scalini, dei giardini di via Bisbino ( compresa il rifacimento dell'illuminazione) e del verde di via dei tigli per un totale di circa 25.000€ anche se in effetti i 10.000€ per via Bisbino saranno probabilmente molti meno. Buona visione a tutti!!!

domenica 8 luglio 2018

Aggiornamento gara per costruzione parco a Cascina Restelli

Vi aggiorniamo sulla situazione della gara di appalto per la costruzione del nuovo parco di Cascina Restelli a carico di Pedemontana come opera compensativa. In data 27 Giugno la commissione giudicatrice ha deciso di ammettere 2 consorzi alla gara: da una parte la costituenda ATI "COS.MA srl - RM ELETTRO SERVICE SAS" e dall'altra la costituenda ATI " FOTI SRL - CMC PREFABBRICATI SRL - ALMAR ELETTRONICA".
Adesso attendiamo che la commissione si ritrovi per discutere dell'offerta tecnica presentata dai 2 consorzi per poi passare alla decisione definitiva con il criterio del massimo ribasso, sperando che si arrivi in fretta a una decisione e che quindi si proceda con i lavori.