sabato 8 dicembre 2018

Consigli ecologici per chi va a Como Sabato o Domenica

Una informazione visto il traffico registrato a Como negli ultimi 2 week-end: il consiglio è sempre quello di usare il treno, però nei prossimi giorni, chi va a Como centro il sabato o la domenica (o il 24-26-31 dicembre), sappia che l'autosilo Valmulini (sotto ex ospedale Sant'Anna) costa solo 1 euro al giorno e c'è un bus-navetta gratis dalle 13 alle 22 ogni 15 minuti fino a Porta Torre.
Per la precisione, la navetta parte da Camerlata e fa le sole fermate autosilo Valmulini, via Milano-Santa Chiara e Piazza Vittoria (Porta Torre).
Il parcheggio Valmulini è in via dei Mulini ed è aperto anche tutti i giorni sin dalla mattina, dalle 6.30 alle 21.00, sempre ad 1 euro al giorno, ed è possibile utilizzare anche il servizio di trasporto pubblico locale, acquistando il biglietto al costo di 1,30 euro andata/ritorno direttamente all’Autosilo, dalle ore 08.00 alle ore 14.00 presso l’ufficio cassa, o in orari differenti o la domenica direttamente dal parcometro sito in loco.
Un'idea buona va pubblicizzata sempre indifferetemente da chi la propone, il problema è che probabilmente non è stata pubblicizzata a dovere (è poco utile pubblicizzarla a Como quando serve per chi viene da fuori).

lunedì 3 dicembre 2018

Consiglio comunale di Limido Comasco del 29 Novembre 2018

Consiglio Comunale convocato in sessione straordinaria il 29 Novembre. Consiglio velocissimo, buona visione.

 

domenica 18 novembre 2018

Se aumenta lo spread aumneta anche la rata dei mutui in essere? Ennesima bufala!!!

Ormai da 2 mesi si sente ovunque (televisioni, giornali ecc..) che l’aumento dello spread provoca un incremento delle rate dei mutui.
Facciamo chiarezza! Lo spread di cui si parla rappresenta il differenziale di rendimento tra i titoli di stato Tedeschi e quelli Italiani. Non c’entra nulla con lo spread dei mutui! Le operazioni in essere sono invece indicizzati al parametro euribor che non è minimamente collegato allo spread di cui sopra.
Non c’è quindi nessuna relazione. Per assurdo in certe condizioni potrebbe essere vero il contrario!! Quando l’euribor a ottobre 2008 ha superato soglia 5% lo spread era di 90 basis point contro i quasi 300 di oggi. Con spread alto è molto difficile che l’euribor salga! Le recenti previsioni ipotizzano che i tassi rimangano bassi almeno fino al 2020/2021.
Secondo un’analisi del Sole 24 Ore, inoltre, anche sul fronte dei mutui a tasso variabile, almeno per ora, non sono previste conseguenze. Questi ultimi sono infatti agganciati all’indice Euribor che rappresenta il tasso medio pagato dalle banche europee per prestarsi i soldi. L’Euribor è però sotto lo zero dai primi mesi del 2015 e negli ultimi 2 mesi è rimasto sostanzialmente invariato. Solo un intervento della Bce potrebbe deciderne un eventuale rialzo. L’aumento dei tassi è solitamente collegato a un deciso incremento della crescita economica oggi ancora molto bassa.
Non fatevi quindi prendere in giro dal bombardamento dei media che, sperando in una bassa cultura finanziaria degli italiani, fa di tutto per inculcare notizie false e tendenziose che cercano solo di creare terrorismo psicologico!
Nel nostro piccolo faremo di tutto per informarVi e tenerVi aggiornati sulle fake news che ogni giorno siamo costretti a sentire!!
Alla prossima!!

lunedì 5 novembre 2018

Aggiornamenti sul centro commerciale di Arese....

Del centro commerciale di Arese ce né eravamo occupati già qualche tempo fa; questo perchè bene o male un po' tutti sul nostro territorio ne abbiamo sentito parlare e a volte siamo anche stati testimoni delle code che spesso si creano all'uscita dell'autostrade dei Laghi al casello di Lainate. Avevamo parlato del progetto di ampliamento del centro con la costruzione di una pista da sci competamente al coperto sullo stile di quella costruita a Dubai, solo che noi siamo a 2 (facciamo 3 dai...) passi da splendide montagne. Ma anche nuovi insediamente coimmerciali ed altro ancora. Ebbene cominciano a esserci dei modelli di come sorgerà l'area. Tenete presente che con questa modifica il traffico nella zona potrebbe raddoppiarsi. Eccovi le prime immagini.





 Per darvi una idea delle dimensioni la pista da sci internamente dovrebbe essere lunga circa 300 metri ed è ovviamente quella costruzione lunga, stretta e in pendenza che si vede in tutte le immagini

venerdì 26 ottobre 2018

26 Maggio 2019, elezioni a Limido ma non solo....

E' ormai certa la data delle prossime elezioni in cui verrà eletto il nuovo Consiglio Comunale di Limido Comasco; saranno il 26 Maggio 2019. La data è stata scelta dall'Unione Europea per le elezioni europee che dovranno esserci l'anno prossimo e sicuramente verranno accorpate con le amministrative nei comuni ove sono previste. Sarà una giornata piena di appuntamenti per Limido il 26 Maggio: infatti oltre alle elezioni comunali ed europee in quel week-end sono in programma anche le Cresime. Sabato 25 per i ragazzi della 5^ elementare e Domenica 26 per quelli della 1^ media. Dulcis in fundo alla Domenica è previsto il passaggio sul nostro territorio del Giro d'Italia la cui tappa arriverà a Como: al momento non c'è ancora certezza sul percorso esatto ma sicuramente la tappa vedrà il proprio epiologo a Como città e non è difficile ipotizzare un pasaggio nelle nostre zone. Insomma un vero e proprio week-end di fuoco sul nostro territorio; l'auspicio è che il senso civico dei cittadini li spinga comunque ad andare a votare prima o dopo questi avvenimenti che occuperanno buona parte della giornata ma con l'orario del voto che dovrebbe essere anche per questa volta dalle 7:00 alle 23:00, lo spazio per scegliere un orario libero non manca.

martedì 16 ottobre 2018

Consiglio comunale del 15 Ottobre 2018

Qualche variazione di bilancio, rapida presentazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per i prossimi anni e qualche buona iniziativa. Ovviamente il DUP lascia il tempo che trova visto che nel 2019 ci saranno le elezioni del nuovo consiglio comunale e quindi il DUP presentato potrebbe avere valenza solo in caso di riconferma dell'attuale giunta. Buona visione.
 

lunedì 24 settembre 2018

I perchè del NO alle olimpiadi invernali di Milano e Cortina

In queste settimane si è parlato molto della richiesta del CONI di poter organizzare le olimpiadi invernali del 2026 in Italia. In origine era stata la città di Torino a farsi avanti per l'organizzazione dell'evento a cui si erano poi aggiunte però anche Cortina e Milano. Dopo molte trattative si era addirittura arrivati a pensare di proporre una candidatura unica delle 3 città, opzione però scartata successivamente dalla sindaca di Torino Chiara Appendino per incomprensioni con la parte milanese dell'organizzazione. Qui cercheremo di spiegarvi il perchè la candidatura senza la città di Torino sarebbe veramente una follia; come molti di voi ricorderanno Torino ha ospitato le olimpiadi invernali del 2006. fu ance un bel successo a livello di immagine per la città e per il turismo italiano in genere, anche se i costi furono enormi, insostenibili e adesso vi raccontiamo perchè con una eventuale olimpiade lomabardo-veneta succederebbe lo stesso.
Allora, innanzitutto cerchiamo di capire quali sono le strutture che mancano per poter far svolgere le gare: sicuramente non le piste da sci! Sia la Valtellina che Cortina organizzano da anni gare della coppa del mondo di sci sia femminile che maschile, quindi non dovrebbero esserci problemi. Stesso discorso per lo snowboard, se ci sono piste per lo sci alpino si trovano anche piste per lo snowboard; addirittura nell'area expo a Milano si sono svolte gare di snowboard acrobatico su rampe artificiali costruite ad hoc, la cosa si potrebbe riproporre. Ma ora arriviamo alle dolenti note: i palazzi del ghiaccio per le competizioni di Hockey maschile e femminile, curling, pattinaggio artistico, short track e pattinaggio di velocità su pista lunga. Ebbene allo stato attuale abbiamo il forum di Assago e il palazzo del ghiaccio "Agorà" in via dei Ciclamini sempre a Milano. Del forum bisognerebbe pagare l'affitto perchè è una struttura privata e l'agorà andrebbe pesantemente ristrutturato sia internamente che esternamente in quanto totalmente privo di parcheggio. A Cortina c'è il palazzo del ghiaccio olimpico (ospitò le olimpiadi del 1956...) ma è davvero piccolo e ci starebbero a malapena le gare di curling, forse!!! Quindi bisognerebbe costruire da zero almeno un impianto per l'hockey, uno per lo short track e uno per il pattinaggio di velocità. In più bisognerebbe prevedere almeno un impianto per gli allenamenti dell'hockey su ghiaccio e capire se un impianto sia utilizzabile anche per il pattinaggio artistico. Solo con questo saremmo già a centinaia di milioni di euro. Ma non è finita qui: serve anche un impianto per bob, slittino e skeleton perchè non ce ne sono. Per farvi un esempio, l'impianto di Cesana costruito per il 2006 costò 110 milioni di euro più 2 milioni di euro di manutenzione l'anno, ora è abbandonato, ma la struttura è ancora in piedi e intatta. Andiamo avanti: mancano anche gli impianti per il salto con gli sci. Quello di Pragelato per le olimpiadi 2006 costò 35 milioni di euro e in Lombardia e Veneto anche questa opera andrebbe costruita da zero mentre la struttura piemontese è ancora in piedi anche se anch'essa da ristrutturare. E ancora: non esiste un impianto per il biathlon, per il quale serve un poligono di tiro con caratteristiche ben precise oltre alla pista per il fondo. Nel 2006 per il solo poligono di tiro a San Sicario furono necessari 6 milioni di euro. 
Dulcis in fundo tra le varie storperie del progetto olimpico senza Torino abbiamo poi la costruzione del villaggio olimpico: a Torino costò 145 milioni di euro e a tutt'oggi è in gran parte abbandonato. Ne vogliamo costruire un altro a Milano? E per andare in Valtellina che strada farebbero ogni giorno gli atleti, i tecnici, i dirigenti di ogni parte del mondo? costruiamo una autostrada che attraversa le nostre valli e porta in tempi ragionevoli a Bormio e dintorni? Faraonica e poco sostenibile come idea.
Questa è una sintesi di quello che porterebbe la decisione di organizzare le olimpiadi tra Milano e Cortina. Certo per biathlon e salto dal trampolino si potrebbe chiedere aiuto all'alto adige che gli impianti li ha già pronti, ma allora diventerebbero olimpiadi lombardo-benete-altoatesine e non credo che l'alto adige ne voglia sapere qualcosa se non a costo zero. 
Detto questo secondo noi l'unica strada percorribile sarebbe quella che vedrebbe Torino come protagonista principale con il supporto di Cortina e Milano, olimpiadi con un costo basso e un buon riscontro per tutto l'arco alpino, altrimenti meglio lasciar perdere, perchè se i soldi li dovesse cacciare lo Stato piuttosto che le regioni sarebbero comunque soldi dei cittadini che forse sono stufi di questi inutili sprechi.