domenica 24 settembre 2017

Referendum regionale del 22 Ottobre, secondo appuntamento

Torniamo oggi a parlare del referendum che vedrà gli elettori lombardi alle urne Domenica 22 Ottobre e in questo caso cercheremo di capire il significato del quesito proposto. Si è parlato poco e male di questo referendum, spesso usando termini errati come "autonomia lombarda", niente di più sbagliato! Nella realtà cosa succederebbe se vincesse il SI piuttosto che il NO? Il referendum chiede se i lombardi sono favorevoli nel dare il mandato a regione Lombardia di andare a trattare con il Governo italiano affinchè determinati fondi  statali destinati alle Regioni (riguardanti soprattutto ambiente e scuole) possano passare direttamente alla Lombardia (che deciderebbe in autonomia come usarli) senza dover passare dal Ministero degli affari regionali. Questo accadrebbe con la vittoria del SI. Quindi nessuna secessione, nessuna autonomia della Regione, nessun fondo aggiuntivo preso da altre regioni ma neanche meno tasse da pagare, probabilmente però un accesso più semplice e rapido a fondi già spettanti alla nostra Regione. Il Movimento 5 Stelle ha scritto il testo del referendum (non la lega che aveva invece preparato un testo palesemente incostituzionale!!!) convinto che possa essere un fase importante del processo che deve portare a uno snellimento dell'iter burocratico, spesso lunghissimo, necessario al trasferimento di fondi dovuti dallo Stato alle Regioni. Per tutti questi motivi il Movimento 5 Stelle è fermamente convinto nel votare SI a questa consultazione popolare.  Se avete altri dubbi chiedete pure lasciando un commento qui sotto o utilizzando gli altri social. Nel prossimo appuntamento cercheremo invece di spiegarvi come funzionerà tecnicamente il voto elettronico al seggio.

giovedì 14 settembre 2017

Riprendiamo con una riflessione del bravissimo Francesco Montorio sul job act!!!!

OBS ACT: CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO STABILI? NO, PERCHE’ A TEMPO…INDETERMINABILE!
Dopo le decontribuzioni delle due leggi di stabilità (2015 e 2016) che hanno “drogato” i dati sulle nuove assunzioni e parzialmente mascherato il fallimento del Jobs act, con un costo stimato di c/a 18,8 mld (Rapporto sullo Stato Sociale 2017 a cura di Di Felice Roberto Pizzuti), Il Governo si appresta a “regalare” altri soldi alle imprese (2 mld all’anno?) per assumere giovani con contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. 

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Incentivi che servono solo a far risparmiare soldi alle imprese: finiti gli incentivi finiscono le assunzioni a tempo indeterminato. Contratti che vengono –ingiustamente- definiti “stabili”.
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STABILI I CONTRATI A TEMPO INDETERMINATO DEL JOBS ACT?
La stabilità del contratto di lavoro a tempo indeterminato non è data dalla sua definizione, ma dalla legge di riferimento in vigore. Con l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, il lavoro a tempo indeterminato era effettivamente “stabile” perché realmente tutelato almeno col reintegro.
Il lavoratore sapeva di poter essere giustamente licenziato solo se commetteva atti di particolare gravità (giusta causa o motivo soggettivo) o se intervenivano evidenti motivi economici e una serie di altre condizioni a questi collegate (motivo oggettivo). Poteva quindi contare su qualcosa di «stabile». Poteva progettare un futuro, una famiglia. Lo sapevano anche la Banche che, infatti, concedevano quei mutui che ora non danno più.
Col Jobs Act (art.3, commi 1 e 2 del D.LGS 4 marzo 2015, n 23), in pratica, il datore di lavoro può licenziare il lavoratore in qualsiasi momento senza «rischiare» di doverlo reintegrare anche se i motivi del licenziamento risultassero illegittimi. Infatti il lavoratore, anche dopo una causa (comunque dispendiosa e dolorosa) che gli riconoscesse ragione, potrà ottenere al massimo solo una indennità. Questa indennità, 2 mensilità per anno di servizio, è appunto la… tutela crescente!
L’eccezione prevista al 2° comma, riservata ai soli licenziamenti per giusta causa e motivo soggettivo, è poco praticabile e impedisce al giudice ogni valutazione sulla sproporzione tra fatto contestato e sanzione, ignorando così non solo anni di conquiste sotto il piano giuridico-sociale ma anche ogni più elementare considerazione di equità e giustizia.
Quindi ha poco senso parlare di contratti stabili. Il Jobs Act ha formalizzato il precariato creando un nuovo contratto che non consente di progettare un futuro, avere un mutuo, pensare a una famiglia: il contratto a tempo… "indeterminabile".

sabato 12 agosto 2017

Nuova legge sulle mense scolastiche

Parliamo oggi di un argomento già affrontato in passato e che è molto sentito anche dalle famiglie limidesi: le mense scolastiche.
Alla fine di Luglio in Parlamento si è tornato a parlare di un disegno di legge che verrà messo ai voti nei prossimi mesi e che riguarda proprio le mense scolastiche. Questo disegno di legge è stato depositato il 4 Agosto 2015 da alcuni Senatori del PD tra cui l’attuale Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ed è tornato in auge proprio recentemente per un emendamento proposto e approvato dal PD stesso in cui viene di fatto vietato il consumo di cibi portati da casa durante il momento del pranzo; si sarà costretti a mangiare quello che verrà servito dalla ditta appaltatrice del servizio. Lo ha chiarito anche la stessa Ministra Fedeli dichiarando che il consumo del pranzo comune in mensa è un “momento didattico e di formazione”.

Quello che lascia però più perplessi è che buona parte di questo provvedimento è stato copiato parola per parola da un discorso di Carlo Scarsciotti il (casualmente…) 12 Giugno 2015. Chi è Scarsciotti?  Presto detto: presidente di Angem ( Aziende della ristorazione collettiva e servizi vari) e amministratore unico di Oricon, l’osservatorio che riunisce le 7 più grandi aziende della ristorazione, tra cui Sodexo che a Limido abbiamo imparato a conoscere bene.
Guardate l’esempio qua sotto:

Disegno di legge: Ristorazione collettiva non solo intesa come il somministrare in modo igienicamente corretto un numero elevato di pasti, quanto piuttosto come importante veicolo, soprattutto nella scuola, educativo

Discorso di Scarsciotti: Ristorazione collettiva non intesa solo come il somministrare in modo igienicamente corretto un numero elevato di pasti, quanto piuttosto come importante veicolo, soprattutto nella scuola, educativo"

Insomma il dubbio che le grandi industrie abbiano scritto questa legge e che il PD la stia approvando c’è. Ma effettivamente é quello di cui hanno bisogno i bambini e le famiglie italiane? Il giro d’affari della ristorazione nelle scuole dell’obbligo è di 1,25 miliardi l’anno per circa 380 milioni di pasti l’anno. Insomma la torta da spartire è bella grossa. 

sabato 5 agosto 2017

Consiglio comunale del 24 luglio 2017





Ultimo consiglio comunale a Limido Comasco prima delle vacanze estive. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Limido Comasco sempre presenti per riprendere tutto. Buona visione!!!

lunedì 31 luglio 2017

22 Ottobre 2017 Referendum Regione Lombardia per la prima volta con volta con voto elettronico: in anteprima i tablet con cui si voterà!!!

Il 22 Ottobre andremo a votare in Lombardia per il referendum proposto dal consiglio Regionale. Sul quesito ci soffermeremo in seguito; oggi vi vogliamo proporre in anteprima le immagini del tablet con cui dovremo votare. Ebbene si, un tablet!!! Per la prima volta in Lombardia, infatti, non ci troveremo davanti la classica scheda elettorale con la matita, bensì un più moderno tablet su cui dovremo semplicemente appoggiare il dito scegliendo tra 3 caselle: "SI", "NO" oppure "BIANCA". Dopo aver scelto la nostra opzione dovremmo cliccare la scritta "VOTARE" e il gioco è fatto. A quel punto sul retro uscirà anche una ricevuta di voto effettuato. 
Nel mondo non è certo il primo esperimento di voto elettronico: in Italia potrebbe essere uno strumento molto utile per cercare di eliminare il voto di scambio. Con questo sistema diventa infatti inutile anche fare la foto al proprio voto in quanto la scelta tra SI, NO e BIANCA può essere modificata finchè non si preme su VOTARE. Qui sotto le prime immagini del nuovo sistema di voto.




sabato 22 luglio 2017

Arrivano le vacanze, parliamo delle tariffe per i cellulari in Europa (ma anche Svizzera e San Marino!!!)

Con l'arrivo dell'estate tutte le compagnie telefoniche propongono promozioni stagionali ma quest'anno si è fatto un gran parlare anche dell'abolizione, imposta dall'Unione Europea, dei costi per chiamate e navigazione dati in roaming e cioè lo sfruttare la rete di una compagnia straniera mentre siamo in vacanza all'estero, in questo caso all'interno della comunità europea. Ma non sempre è così come abbiamo sentito in TV...
Innanzitutto analizziamo i casi a noi più vicini: la Svizzera non fa parte dell'Unione Europea e quindi se oltrepassate il confine fate attenzione alla connessione dati se la lasciate attiva, potreste trovarvi un costo salatissimo da pagare!!! Ma occhio anche se vi trovate nei pressi del confine, in alcuni punti potreste trovarvi con la copertura della rete di qualche operatore svizzero e se lo utilizzate sono dolori!!! 
Pensate di andare in vacanza in Romagna??? Beh fate attenzione anche in questo caso perchè non siete lontani dalla Repubblica di San Marino e anche a San Marino non si applicano queste nuove convenzioni europee. Ma occhio perchè anche Turchia, Albania e Principato di Monaco sono esclusi da questi accordi. 
Un'altra raccomandazione: se in Italia avete (per esempio) un piano tariffario con 20 Gb di traffico dati incluso, non è detto che all'estero, anche nei paesi in cui è attiva la convenzione, vi garantiscano la stessa quantità di dati, dovete informarvi con il vostro operatore. 
Una precisazione: se con il vostro cellulare dall'Italia chiamate un amico in Spagna che usa una SIM spagnola, non cambia niente, pagherete ancora la tariffa internazionale.
Un'ultima raccomandazione: fate attenzione se per andare in vacanza prendete un traghetto. Alcune compagnie offrono il servizio dati per il cellulare durante la navigazione, ma siccome si appoggiano su operatori stranieri, anche in questo caso vi potreste trovare a dover pagare cifre astronomiche per poche ore di navigazione.
Speriamo di essere stati abbastanza chiari, se avete domande scrivete pure qui sotto e vi ricordiamo che Lunedì 24 Luglio alle ore 21:00 ci sarà il consiglio comunale! 

domenica 4 giugno 2017

Bilancio 1^ Festa della legalità 2 Giugno 2017

Si è chiusa con un bilancio più che positivo la 1^ Festa della legalità a Limido Comasco!!! Nonostante il week-end che ha portato molti cittadini a passare questi giorni al mare si è registrata una buona affluenza di bambini e ragazzi nel pomeriggio a loro dedicato. 
Hanno ascoltato con attenzione e partecipazione le storie su Falcone, Borsellino, Antonino Di Matteo, Ilaria Alpi e tutti i ragazzi delle scorte. Hanno anche fatto il laboratorio per la costruzione di mini agende rosse il cui significato gli era stato spiegato precedentemente. Il tutto intervallato da momenti ludici organizzati dalla Polisportiva Limidese.
Dopo la consegna della Costituzione ai diciottenni e la cittadinanza onoraria al sig. Florindo Farioli in teatro è andata in scena la rappresentazione "Mi chiamo Piera Aiello" curata dalla compagnia teatrale "Le maskere". Uno spettacolo che ha lasciato tutti a bocca aperta per la bellezza e soprattutto per le emozioni che hanno trasmesso, davvero da brividi!! Peccato soltanto che in tanti abbiano deciso di andare a casa dopo la cena curata dall'Oratorio invece di vedere lo spettacolo che oltretutto era gratuito.